Padiglione Italia 2007 – Biennale Arte

Edizione: 52. Esposizione Internazionale d’Arte – Pensa con i sensi – Senti con la mente. L’arte al presente diretta da Robert Storr (10 giugno – 21 novembre 2007)
Titolo: Sculture di linfa / Democrazy
Curatore: Ida Gianelli
Commissario: Pio Baldi
Catalogo: Giuseppe Penone: Sculture di linfa, 52. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, Padiglione Italia, mostra e catalogo a cura di Ida Gianelli, Electa, Milano 2007
Catalogo: Francesco Vezzoli: Democrazy, 52. Esposizione Internazionale d’Arte la Biennale di Venezia, Padiglione Italia, mostra e catalogo a cura di Ida Gianelli, Electa, Milano 2007

 

L’allora Ministero per i beni e le attività culturali, con la DARC (precedente acronimo dell’attuale Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura) e la Fondazione La Biennale di Venezia, presenta, nell’ambito della 52.Esposizione Internazionale d’Arte, il nuovo Padiglione Italiano alle Tese delle Vergini dell’Arsenale nel quale sono allestite, a cura di Ida Gianelli, due opere ideate per questo spazio: Sculture di linfa di Giuseppe Penone e Democrazy di Francesco Vezzoli.

 

Il nuovo Padiglione italiano, annunciato nella primavera del 2005, ha debuttato nell’ autunno 2006 nell’ambito della 10. Mostra Internazionale di Architettura e quest’anno, per la prima volta nella più grande e importante rassegna di arte contemporanea internazionale, costituisce una delle novità principali della 52. Esposizione della Biennale di Venezia.

 

Il Padiglione è affidato alla cura di Ida Gianelli, Direttore del Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli, che ha scelto per rappresentare la scena artistica italiana di oggi gli artisti Giuseppe Penone (Garessio, Cuneo, 1947) e Francesco Vezzoli (Brescia 1971) con opere ideate per questa occasione. “Pur appartenendo a generazioni diverse” – spiega Ida Gianelli – “e impiegando linguaggi difformi, i due artisti sono entrambi protagonisti dell’arte contemporanea ed esprimono la profondità e la ricchezza della contemporaneità”.

 

Lo spazio nel nuovo Padiglione italiano (circa 1.000 metri quadrati racchiusi in un magazzino ottocentesco utilizzato per il carbone) ospita i due allestimenti, assai diversi per la poetica di ciascun artista e per l’utilizzo dei media, affiancati in un percorso di visita libero per il pubblico.

 

Sculture di linfa di Giuseppe Penone è una installazione ideata per questo spazio, composta da sculture di grandi dimensioni di legno e di marmo e da disegni. Così la descrive l’artista: ” Spazi coperti dalle mani, spazi svuotati dalle mani. Lo spazio della scultura riempito di linfa. Il flusso della mano che scorre sulla corteccia degli alberi, che rivela la forma del legno e le vene del marmo”.

 

Francesco Vezzoli ha realizzato la nuova video installazione Democrazy: “Prendendo spunto dalle imminenti elezioni presidenziali americane del 2008 – spiega l’artista – il progetto si articola nella produzione di una vera e propria campagna elettorale, proponendo al pubblico della Biennale di Venezia uno scontro tra due ipotetici candidati a una delle cariche politiche più importanti a livello internazionale. Due spot elettorali, prodotti in collaborazione con due team di “media advisor”, professionisti della politica americana, capitanati da una parte da Mark McKinnon (primo consigliere della campagna elettorale di Gorge W. Bush nel 2004) e dall’altra da Bill Knapp (portavoce di Bill Clinton nella corsa alla Casa Bianca del 1996), contrapporranno due identità, due differenti “visioni” politiche ed umane, evidenziando le fatali strategie della comunicazione elettorale e sollevando interrogativi su come la fama, il potere dei media e la manipolazione della verità possano stravolgere il significato di ‘democrazia’ “.